MacBook Pro schermo macchiato, ma Apple non riconosce il problema

Molti utenti in ogni parte del mondo hanno lamentato problemi di MacBook Pro schermo macchiato. I più fortunati hanno riscontrato questo problema nel periodo di garanzia e non hanno dovuto pagare la sostituzione dello schermo, mentre gli altri sono stati costretti a pagare 800 euro per la sostituzione.
Eppure non si tratta di una situazione marginale che ha riguardato pochi esemplari poiché si sono verificati centinaia di questi casi e quindi evidentemente è un problema di produzione. Tuttavia Apple non ha riconosciuto questo problema e ha costretto quindi gli utenti a pagare la sostituzione dello schermo, una situazione che rischia di sfuggire di mano alla Mela Morsicata se non trova subito una soluzione anche perché gli utilizzatori sono molto arrabbiati.

MacBook Pro schermo macchiato: da cosa dipende questo problema?

Il problema di MacBook schermo macchiato dovrebbe dipendere dalle colle usate nella fase di laminazione degli schermi LCD che evidentemente sono molto sensibili al calore. La scocca degli ultimi modelli di MacBook Pro genera un calore molto elevato e in determinate applicazioni il pc di Apple tende a surriscaldarsi notevolmente. L’eccessivo calore causa quindi lo scollamento degli strati del pannello che rilascia una sorta di liquido che si presenta sotto forma di chiazze gialle. Un problema del genere si verificò anche sui Surface di Microsoft che però riconobbe il problema e sostituì gli schermi senza far pagare nulla.

Le macchie “ballerine”

Nei MacBook schermo macchiato il problema non è localizzato, poiché le macchie gialle tendono a spostarsi a sinistra e a destra, su e giù ed in alcuni casi scompaiono per magia per poi ricomparire nuovamente. A quanto pare le chiazze si muovono a seconda di come si trasporta o si ripone il MacBook. Tenendo il pc in verticale ad esempio le macchie gialle si concentrano sul lato destro o sinistro dello schermo a seconda di come è stato riposto. Portando il MacBook a tracolla o comunque in verticale invece le chiazze tendono a concentrarsi sopra o sotto lo schermo. Per eliminare almeno temporaneamente il problema bisogna tenere lo schermo chiuso su un tavolo per qualche ora, ma naturalmente questa non è una soluzione percorribile. In realtà anche in questo caso le macchie non scompaiono del tutto, ma tendono a diradarsi lasciando comunque un fastidioso alone azzurro sul pannello LCD.

Il silenzio assordante di Apple

È evidente come questa situazione stia infastidendo non poco soprattutto i professionisti che utilizzano il MacBook Pro per lavoro. Un architetto, un ingegnere o un fotografo non possono certo mostrare i loro lavori su uno schermo con le chiazze ballerine che rendono difficoltosa e fastidiosa la visione.
Tuttavia Apple continua a non fornire risposte ed anzi impone l’acquisto di un nuovo schermo che ha costi esorbitanti. La cosa strana è che il servizio di assistenza ai clienti ha sempre rappresentato uno dei fiori all’occhiello dell’azienda di Cupertino, come dimostra la campagna di richiamo dei Macbook per sostituire le tastiere difettose. In tal caso Apple non ha mostrato la stessa solerzia ma dovrebbe trovare una soluzione nel più breve tempo possibile poiché potrebbe perdere nuovi e vecchi clienti con danni devastanti a livello di immagine.

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